Da Imprenditore a Leader, il passaggio che cambia tutto
Il passaggio da Imprenditore a Leader è un tema assolutamente non scontato: per quanto in molti possano pensare che possa dipendere da competenze tecniche ed esperienza, in realtà è sempre più legato alla capacità di comprendere e valorizzare le Persone. Questo argomento, soprattutto al giorno d’oggi con il veloce e innegabile cambio di paradigma che contraddistingue le nuove generazioni, diventa un vero dilemma. Il rapporto con le nuove generazioni è complicato, così come lo è attirare i giovani e, soprattutto, trattenerli nel tempo.
Spesso si sente dire che i giovani non hanno più voglia di lavorare, ma la realtà è diversa: piuttosto, stanno cambiando il modo di attribuire valore al lavoro.
Se per le generazioni precedenti il lavoro rappresentava spesso stabilità, identità e sicurezza, oggi molti giovani cercano un equilibrio più ampio. Non cercano soltanto il “posto fisso” e, in alcuni casi, nemmeno la sola vocazione professionale è sufficiente. Cercano un punto di incontro tra tre dimensioni che potremmo sintetizzare in: fare, essere e amare.
- Fare: sentirsi competenti, imparare, crescere, vedere i risultati del proprio impegno.
- Essere: sentirsi riconosciuti e rispettati come Persone, non solo come lavoratori.
- Amare: poter coltivare relazioni, passioni, famiglia e interessi fuori dal contesto professionale.
Qui si gioca una parte importante della leadership contemporanea. Oggi non basta più organizzare il lavoro o raggiungere gli obiettivi: chi guida un’Impresa è chiamato a creare contesti in cui le Persone possano esprimere il proprio potenziale e trovare un significato in ciò che fanno.
Per questo motivo si nota una differenza sostanziale tra Imprenditore e Leader. L’Imprenditore costruisce e gestisce un’attività. Il Leader, oltre a questo, sviluppa Persone. Non si limita a chiedere risultati, ma crea le condizioni affinché le Persone possano crescere e dare il meglio di sé.
Un altro aspetto centrale è il passaggio dalla logica del controllo a quella della fiducia. Le nuove generazioni difficilmente restano in un contesto basato esclusivamente sull’autorità; tendono invece a seguire chi è credibile, coerente, capace di ascoltare e di trasmettere una visione.
Forse la domanda che oggi molti Imprenditori dovrebbero porsi non è soltanto: “Come troviamo giovani disposti a lavorare?”, ma: “Come costruiamo Aziende nelle quali i giovani desiderino restare?“.
Questa è la differenza differenza che misura il passaggio da Imprenditore a Leader.
Sara Bodio
Life & Professional Coach


