Il Recruiting ideale
Come trovare le Risorse giuste evitando errori di costo e tempo
La complessità di reperire le figure giuste per la propria Azienda impone agli specialisti delle Risorse Umane un nuovo modo di ripensare al Recruiting: la sfida che oggi viene posta al processo di Selezione è ardua, più strategica, snella e orientata agli obiettivi da raggiungere.
I fenomeni emergenti come great resignation, quiet quitting, uniti alla carenza di competenze e lavoratori qualificati, hanno spinto i datori di lavoro e i recruiter a riconsiderare le loro pratiche di reclutamento.
La tradizionale Selezione basata su titoli di studio e corsi professionalizzanti, sta cedendo il passo a un nuovo modello di Selezione basato sulle competenze lavorative effettivamente possedute dei candidati. Aziende come Google, IBM e Apple utilizzano da diverso tempo questo approccio di Selezione.
In tal senso la selezione basata sulle competenze è un approccio di Recruiting che valuta i candidati in base alle loro reali capacità tecniche (hard skills) e attitudini personali (soft skills), al posto di basarsi unicamente su titoli di studio, esperienze pregresse o background formativo.
Per quanto riguarda le aziende, questo nuovo modello porta diversi benefici trasversali tra cui la promozione dell’inclusione e della diversità; aumentata fidelizzazione da parte dei dipendenti che sperimentano una maggiore realizzazione professionale e una struttura organizzativa che è già allenata a rispondere ai cambiamenti di mercato.
I benefici si ottengono a lungo termine, perché si guarda oltre la necessità di coprire una posizione e si va nella direzione di ampliare il patrimonio di talento e valore dell’organizzazione.
Natalia Scrofano
Area recruiting


